Spokon: gli anime sportivi dedicati alle corse in auto

I cartoni animati più belli degli anni ’80 e ’90: i cartoni della velocità su pista

Quando si parla di Anime, si generalizza facendo un’unica archiviazione dei generi ma in realtà in base al target vanno distinte cinque categorie:
• Kodomo – per bambini fino ai 10 anni;
• Shōjo – per ragazze dai 10 anni fino alla maggiore età;
• Shōnen – per ragazzi dai 10 anni fino alla maggiore età;
• Seinen – per un pubblico maschile dai 18 anni in su;
• Josei (o Rēdisu) – per un pubblico femminile dai 18 anni in su.

Ma esistono ulteriori termini che categorizzano in maniera più specifica i filoni narrativi.
Uno di questi è il termine Spokon che significa letteralmente “tenacia sportiva” e quindi si parla di anime che raccontano le gesta di atleti singoli o in gruppo che con la loro costanza e forza d’animo riesce ad ottenere risultati incredibili.

In Italia sono arrivati tantissimi anime di questo genere e abbiamo avuto modo di vedere lottatori, tennisti, giocatori di baseball, di basket, di pallavolo, ecc…
Ma in questo articolo voglio parlare di motori.
E nello specifico dei quattro anime trasmessi sulle nostre reti in quegli anni:
Ken Falco il superbolide
Grand Prix e il campionissimo
Supercar Gattiger
Go! Go! Go! Mach 5

Ognuno di loro ha come protagonista un pilota (o un team) che lavora costantemente al miglioramento delle auto e mette spesso a rischio la propria vita per riuscire a vincere nonostante i trucchi e i sabotaggi degli altri piloti.
Ma se è vero che la tematica di fondo è simile, in realtà questi quattro titoli sono profondamente diversi tra loro.
Andiamo a vederli.

 

superauto mach 5Superauto Mach 5

Prodotto dalla Tatsunoko e basato sul manga di Tatsuo Yoshida questo anime conta 52 episodi ed insieme ad Astro Boy di Osamu Tezuka è stato uno dei primissimi anime ad avere successo anche all’estero.
Go, con l’aiuto del suo fidato amico meccanico Kei, s’appresta a migliorare la sua auto da corsa in preparazione per la gara, aggiungendo un nuovo parabrezza. Scopre però ben presto che il mondo delle corse è stato inquinato dalla corruzione e sta per cadere sotto il controllo di un uomo d’affari megalomane: gli viene difatti chiesto, in cambio d’una cospicua somma di denaro, di perdere la prossima gara di proposito: se non lo fa, sarà peggio per lui.
Ma il nostro eroe non si piegherà, perché Go è disposto a lottare per la giustizia a fianco dei suoi amici: Userà la macchina sportiva per combattere la concorrenza sleale e i criminali; quest’organizzazione terroristica tenterà allora di ucciderli con ogni mezzo a loro disposizione.
Si troveranno così coinvolti nelle trame nascoste di un gruppo aziendale di successo, tra progetti di nuovi motori e gare sabotate, a volte mettendo a rischio la stessa vita di Go.

 

Ken Falco il superbolide (Machine Hayabusa)

Chi di voi spettatori dei cartoni animati degli anni 80 non ricorda la mitica Hayabusa con il motore V che dal primo episodio all’ultimo subisce continue evoluzioni (V1, V2, V3, V4 e V5)
Ken Hayabusa è un pilota da corsa, figlio dell’Ingegner Hayabusa, progettista della macchina da corsa Hayabusa Special e dei suoi motori intercambiabili. Ken corre per la scuderia Sayongi a bordo della macchina costruita dal padre e partecipa a corse miste tra il rally e l’endurance. I suoi più accaniti rivali sono gli appartenenti alla scuderia Black Shadow (“ombra nera”) e soprattutto il suo proprietario e “patron”, il misterioso Ayab Mobil Dick: durante lo svolgimento delle gare i piloti della Black Shadow tentano con tutti i mezzi che hanno a disposizione, uno più scorretto dell’altro, di eliminare Ken e i suoi compagni di scuderia. Alla fine Ken riuscirà a battere definitivamente sia Ayab che la Black Shadow per risultare così il vincitore assoluto.
Supercar Gattiger – 26 episodi (di cui il 14° non andato in onda)
Hitoshi Chiaki ha curato la versione televisiva della serie composta da 21 episodi e che nasce come un manga ralizzato da Hideharu Imamichi e racconta le storie del Gattiger, superauto composta dall’unione di altre cinque auto (Gattai significa appunto trasformazione). Ma la particolarità di questa superauto creata dal professor Kabuki è che si alimenta ad energia solare rispetto alle altre auto che fanno uso di carburanti classici. Ma il professor Kabuki viene assassinato dopo aver rivelato che l’organizzazione nota come “Demoni Neri” è pericolosa e ha fini criminali. Al suo posto subentra il figlio Joe che scoprirà una brutta verità, ovvero che la madre creduta morta è invece parte della scuderia “nemica”.
Gare automobilistiche in luoghi assurdi con altrettante assurde manovre rendono questo anime piacevole ma allo stesso tempo richiama le corse al limite di Falco il superbolide.

 

Grand Prix e il campionissimo

La Toei Animation produce questo anime giapponese di 44 episodi diretti da Rin Taro e Nobutaka Nishizawa che si ispiran al manga creato da Kougo Hotomi.
Takaya Todoroki è il giovane pilota automobilistico protagonista della serie che ha un sogno nel cassetto: correre in Formula 1 con la sua macchina!
Ma questo sogno sembra inizialmente infranto a causa di un incidente ma viene poi ingaggiato dalla scuderia Katori dal leggendario pilota Niki Lans, personaggio ispirato a Niki Lauda.
Ma la presenza di “Niki Lauda” non è il solo riferimento alla realtà. Tutti i piloti con cui Takaya si confronterà nel corso della serie sono piloti realmente esistenti all fine anni ’70 seppur nella nella traduzione italiana i nomi sono stati sostituiti con altri fittizi. Ancora un altro riferimento alla realtà lo troviamo nella famosa Todoroki Special, una vettura con quattro ruote anteriori sterzanti e quattro posteriori che si ispiran alla Tyrrel di F1 che corse proprio in quegli anni.
Grazie alla sua tenacia, alle doti innate e alla sua auto, Takaya riuscirà a vivere il suo sogno.

 

supercar-gattigerSupercar Gattiger

Hitoshi Chiaki ha curato la versione televisiva di questo anime di 26 episodi (di cui il 14° non andato in onda) che si ispira al manga di Hideharu Imamichi.
L’originalità di questa serie sta sicuramente nel fatto che questa super auto ideata dal professor Kabuki si alimenta ad energia solare e che è composta dall’innesto di cinque veicoli che una volta uniti danno vita alla “Supercar Gattiger” (Gattai significa appunto trasformazione/combinazione/unione). Ma questa auto che nasce per contrastare gli scopi criminali dell’organizzazione “Demoni Neri” non potrà essere vista dal suo creatore perché dopo aver rivelato l’esistenza di questo pericolo mondiale, il professor Kabuki viene ucciso. Sarà suo figlio Joe che insieme agli altri piloti del tema cercherà di contrastare i piani dei “cattivi” di turno che tra scorrettezze e corse mortali vogliono avere la meglio sul panorama mondiale delle corse. Ma l’amara sorpresa per Joe sarà nel finale della serie quando scoprirà che la madre creduta morta è invece alla testa dell’organizzazione contro cui si batte…

Le sigle tv

Superauto mach 5 go! go! go! è cantata dai Cavalieri del Re e nello specifico la voce portante è di Guiomar Serina su musica e testi di Riccardo Zara. Sul retro c’è Calendar Men (sempre della Tatsunoko e sempre cantata da loro)

Grand Prix e il campionissimo, nonostante veda sulla copertina il nome dei Superobots come interpreti, in realtà vede solo Douglas Meakin alla voce (tra l’altro non la principale) mentre la voce portante è di Rino Martinez. La musica è di Vito Tommaso e il testo di Franco Migliacci. Il retro vede un’altro successo dei Superobots, stavolta in formazione completa, ovvero Daltanious.

Supercar Gattiger è cantata dai Fratelli Balestra ma anche in questo caso compare il nome dei Superobots sul disco (in quegli anni non tutti gli artisti amavano essere riconosciuti come interpreti delle sigle dei cartoni animati). La base è quella del brano “Dance On”, dalla colonna sonora del film “Così come sei” del 1978 e realizzata da Ennio Morricone. Sul retro trova posto la canzone dell’orsetto Mysha cantata dai Superobots.

Ken Falco il superbolide è, anche questa, interpretata dai Superobots su musica e parole di Vito Tommaso. In tv è passata con due tagli diversi. Negli episodi 8-11, 13-15, 17 e 20 si sente solo la prima strofa (“Senti ragazzo, nella tua stanza, tra i manifesti degli eroi…”). Negli episodi 1-7, 12, 16, 18, 19 e 21 si sente solo la seconda strofa (“Senti ragazzo, non esitare, se un giorno tu paura avrai…”). Le due versioni differiscono per il diverso arrangiamento dei cori. Sul retro c’è il brano strumentale Guerre fra Galassie, sempre dei Superobots.

Spokon: gli anime sportivi dedicati alle corse in auto

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