Nel 1978 in Italia si è avuto il boom di importazione di anime giapponesi e che hanno ridefinito l’intrattenimento della televisione dei ragazzi. Le case editrici dell’epoca (Fonit Cetra, Rca, Emi, Meeting, ecc…) coadiuvate da grandissimi artisti della musica leggera italiana hanno dato vita a quello che oggi è definito un genere musicale a tutti gli effetti, ovvero le Sigle Tv.

Grazie a musicisti come Detto Mariano, Vito Tommaso, Riccardo Zara (I Cavalieri del Re), Superobots/Rocking Horse, Fratelli Balestra, Fratelli De Angelis (Oliver Onions) e molti altri ancora, le sigle dei cartoni animati sono diventate dei tormentoni e in alcuni casi, dei grandissimi successi di vendita, superando spesso anche artisti notissimi della musica nostrana e non.
E questo perché le sigle non erano viste come delle “semplici filastrocche” da cantare ai bambini ma vere e proprie composizioni musicali studiate a tavolino con gli autori dei testi e, come spesso succedeva, registrate con l’ausilio deli vere e proprie orchestre (magari approfittando del fatto che l’autore stava lavorando anche ad una colonna sonora di un film e tra una musica e l’altra incideva anche la traccia della sigla del cartone animato su cui lavorava al momento).

Un tributo a queste sigle, ai loro autori, ai loro interpreti, che in oltre 10 anni hanno reso indimenticabili molti cartoni animati diventando a volte più noti del cartone stesso (non è raro che si ricordi la sigla ma non il personaggio data la “compressione” delle tantissime messe in onda di così tanto materiale in quegli anni).

 

 

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