Devilman Crybaby

Devilman Crybaby, la nuova incarnazione del demone creato di Go Nagai torna sugli schermi e convince quasi tutti.

Ebbene si, Akira Fudo e il demone Amon, più conosciuti con il nome Devilman, tornano in una nuova versione grazie a Netflix che con questa riedizione intitolata “Devilman Crybaby” riporta in auge uno dei personaggi più famosi del mangaka giapponese.

Go Nagai Devilman CrybabyQuesta serie composta da 10 episodi è diretta da Masaaki Yuasa, ed è stata distribuita in anteprima mondiale il 5 gennaio 2018 su Netflix.
Una serie cruda e violenta così come l’aveva pensata Go Nagai che rende giustizia all’opera origianle ma che pecca forse nel tratto e nell’assenza di ombre nei disegni. Una scelta stilistica che non ha accontentato tutti, specie quelli che paragonano questa realizzazione con i due OAV del 1987 (La Genesi) e nel 1990 (L’arpia Silen) editati poi in Italia da Granata Press.
Ma tralasciando la scelta stilistica, che onestamente anche a me non ha fatto impazzire, il prodotto finale è sicuramente molto valido che riesce ad ottenere una critica molto positiva non solo dai fan ma anche dagli addetti al settore.

Devilman Crybaby vs Devilman anni 80

Questo anime però non è una serie nuova o un oav (original anime video) che racconta una storia nuova come successo per il recente “Cyborg 009 vs Devilman” realizzato nel 2015 e disponibile sempre sulla piattaforma Netflix.
No, questo è un adattamento molto fedele del manga originale che, come molti fan sanno, si discosta ampiamente dal Devilman della serie tv trasmessa in Italia negli anni ’80 che nonostante fosse molto più edulcorata, ebbe non pochi problemi. Uno dei quali fu la sospensione da parte della RCA della sigla realizzata dai Cavalieri del Re e la sua non pubblicazione, rendendo il 45 giri di Devilman un inedito discografico a tutti gli effetti (si dovrà aspettare il 2009 per vedere realizzato il disco grazie all’associazione TvPedia che con l’etichetta Siglandia ha messo a disposizione dei soci il vinile mai prodotto).
Se da un lato negli anni 80 avevamo un Devilman blu, con ali “aerodinamiche” sullo stile dei robottoni, in questa edizione la figura del demone è molto più simile a quella che dovrebbe essere non solo nei colori, ma anche nella presenza della peluria, delle zanne, artigli e ali molto più “demoniache”.
Anche la caratterizzazione dei personaggi è meno caricaturale rispetto alla serie classica seppur meno di impatto visivamente a causa dell’assenza di ogni tipo di ombra che rende il tutto un pò piatto.

Devilman Crybaby vs Devilman Oav

Il confronto viene spontaneo perchè quando la defunta Granata Press pubblicò in VHS i due OAV, i fan acclamarono i lungometraggi dato che rappresentavano un Devilman molto più maturo e violento di quello realizzato dalla Toei per la serie Tv.
Animazioni molto fluide, una bella BGM (background music) e una storia fedele al manga.
Unico neo è l’assenza del finale. e quindi un prodotto monco nonostante molto valido.
Negli anni è stato realizzato anche un terzo OAV del 2000 (in Italia 2002) intitolato “Amon, the Apocalypse of Devilman” ma la differenza tra i primi due è notevole e paradossalmente, nonostante disegni e animazione siano più efficaci dei due precedenti, questo terzo capitolo non convince fino in fondo.
Il punto di contatto tra Devilman Crybaby e i precedenti è il desiderio di mostrare il lato “demoniaco” non tanto dei demoni (che è scontato) ma degli esseri umani che sono lo specchio di un’umanità vigliacca e violenta e che in tutta la saga realizzata da Go Nagai e in tutte le sue versioni, sono vittime delle loro pulsioni più bieche e istintive.

Devilman Crybaby conclusioni

Cosa dire quindi di questo Devilman Crybaby?
Sicuramente l’adattamento è molto fedele e Yuasa non risparmia allo spettatore abbondanti scene di violenza demoniaca, trasformazioni horror, sangue e sesso.
Il character design di Kiyotaka Oshiyama è molto fluido e dinamico seppur come già detto, a mio avviso un pò piatto. Ma arriva lo stesso. A dimostrazione che lo studio Science Saru a cui è stato affidato il lavoro di animazione è riuscito nel suo intento di realizzare un anime a tratti psichedelico e forse un pò visionario mediante corpi non sempre proporzionai e “deformazioni” che passano quasi inosservate.
I dieci episodi scorrono veloci altalenando momenti più intensi con altri un pò più leggeri e forse frettolosi. Qualche episodio in più per approfondire alcuni aspetti dei personaggi non sarebbero guastati, come il rapporto sportivo tra Miki Makimura e la sua antagonista Mi-ko.
Così come non è chiaro il perchè esistano altri Devilman nel mondo (non ricordo che se ne facesse menzione nel manga, ma potrebbe essere una mia lacuna mnemonica…).
Violenza, sangue, sesso senza censure… una miscela di elementi che hanno reso questo Devilman Crybaby un titolo importante per gli amanti del genere e non solo. La nuova generazione di anime fan attraverso questo anime può finalmente conoscere un personaggio che in tutte le sue incarnazioni (manga e anime) ha un posto importante tra i protagonisti dell’intrattenimento made in Japan.

Lista degli episodi

  1. Ho bisogno di te
  2. Una mano è sufficiente
  3. Credimi!
  4. Vieni, Akira
  5. La bella Silene
  6. Né demone, né umano
  7. Deboli umani, saggi demoni
  8. Devo scoprirlo da solo
  9. Andate all’inferno, voi mortali
  10. Piangere è un bene

Devilman Crybaby

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